Progetto Toumeyella

Il Progetto Toumeyella 

L’Ekogeo rappresenta sul territorio romano, la più dinamica azienda del verde attualmente sul mercato. Opera da diversi anni sulle aree verdi, pubbliche e private preventivamente a livello tecnico, attraverso il proprio staff di dottori forestali, e operativamente, realizzando concimazioni e fitostimolazioni radicali, trattamenti endoterapici mirati o potature specialistiche in funzione della reale necessità delle piante. Questo approccio al lavoro rende l’azienda semplicemente rapida nell’intervenire, efficiente nel realizzare il preventivato ed efficace nella soluzione di tutte le problematiche emergenti. La fitostabilità e la fitopatologia rappresentano i nostri punti di partenza nell’approccio al verde. La diagnosi preventiva é la base degli interventi sia tecnici sia operativi con pianificazione della logistica.  

 

Nel caso della Toumeyella parvicornis abbiamo approcciato il problema pensando alla condizione di partenza della pianta. Una pianta stressata che ha perso fino alla metà della chioma risulterà più suscettibile ad un altro attacco, non sempre della Toumeyella ma anche di altri fitofagi (Blastofago….processionaria, marciumi radicali ecc.) e quindi più a rischio disseccamento. Pertanto, il nostro approccio prevede innanzitutto la fitostimolazione con prodotti biologici e bioattivatori enzimatico batterici, con obiettivo l’innalzamento delle difese immunitarie. Migliorando il suo orizzonte nutrizionale con prodotti a lenta cessione e stimolando il suo apparato radicale, con micorrize, alghe, lieviti e numerose sostanze specialistiche, il pino attaccato potrà più rapidamente recuperare la propria condizione di ordinaria vitalità perché il nostro obiettivo è il contenimento dell’attacco e la vitalità della pianta è un punto cardine della nostra azione. Nel caso di piante più attaccate la fitostimolazione radicale è indicata e le schede tecniche delle miscele sono disponibili.  Nel caso di piante attaccate ma con chiome integre la stimolazione non è strettamente indispensabile anche se sempre consigliata.

 

L'endoterapia 

Si tratta di una tecnica ormai diffusa, con diversi nomi e metodi di iniezione che prevede l’iniezione nel fusto di sostanze ad azione fungicida o insetticida per cure specialistiche, in genere a circa 100 cm da terra, per via della vicinanza con l’apparato radicale. Diversi sono i metodi ugualmente validi ed efficaci purché si impieghino i principi attivi dedicati per combattere l’insetto (diagnosi fitopatologica corretta) e gli opportuni veicolanti (acqua, miscele alcooliche, linfa “sintetica”), viste le note difficoltà delle conifere a traslocare gli insetticidi per endoterapia. I prodotti impiegati in endoterapia devono essere per legge, specifici per la pianta e definiti per l’insetto o il fungo che ha realizzato l’attacco. Utilizziamo da oltre 15 anni un sistema statunitense di iniezione noto come Arborjet; Realizziamo con un trapano delle forature di diametro di 0,8 cm a circa 100 cm di altezza, una ogni 25-30 cm di circonferenza. La profondità del foro è di circa 8-10 cm. Si realizza un foro nella porzione di fusto destinata alla traslocazione, si chiude la galleria con una valvolina, si inietta :

 

La soluzione insetticida 

Chiudiamo i fori all’estremità con una capsula in plastica che può essere attraversata da un ago per l’iniezione insetticida. La soluzione può così entrare nella pianta ma non essere dispersa nell’ambiente (valvola di ritegno). Si riempie, senza esercitare pressione, in questo modo una modesta camera creata nel legno della pianta che nel giro di alcuni giorni, assorbirà tale soluzione traslocandola sino alla chioma. La capsula rimane nella pianta, posizionata sul cambio, che nel corso di alcuni mesi dall’applicazione, la ingloberà nel legno. La pressione di esercizio che viene realizzata durante l’iniezione è minima in quanto non si forza il principio attivo ad entrare ma lo si inserisce in una galleria e la pianta con i suoi tempi fisiologici, diversi da mese a mese, l’assorbirà. Il veicolante all’interno del quale si diluisce il principio attivo curativo favorisce la traslocazione. I nostri rilievi (analisi di laboratorio di aghi di cimali a 40 giorni dalle iniezioni) evidenziano già dopo poco, la presenza del fitofarmaco nelle porzioni apicali delle chiome. Le analisi di piante già trattate sono disponibili.

Il fitofarmaco contenente  il principio attivo noto come Abamectina (nel formulato commerciale autorizzato e noto come Vertimec impiegato per il controllo di processionaria su pino risulta efficace da prove sperimentali anche su Toumeyella) viene miscelato con un veicolante esclusivo a nostra disposizione (la scheda tecnica del nostro veicolante è a disposizione dei nostri clienti) che facilita la traslocazione trattandosi di una specie resinosa con sistemi conduttori meno efficienti rispetto le latifoglie come i platani o i tigli.

 

Controllo dell'efficacia 

Laddove possibile arrivare con le piattaforme aeree, a distanza di 40 giorni, realizziamo alcune campionature per testare l’efficacia dei trattamenti, salendo sulle chiome delle piante e prelevando mazzetti di aghi che i laboratori da noi incaricati, sminuzzeranno e testeranno alla ricerca del principio attivo impiegato. Tale sistema è efficace perché salendo in chioma realizziamo un’analisi visiva delle cime, con eventuale conta dell’insetto e associazione dell’esito con la percentuale di principio attivo riscontrato. L’efficacia dell’Abamectina risulta ad oggi del 90% e la persistenza è di almeno 2 anni. I nostri controlli ci permettono però di essere efficienti al punto di monitorare cliente per cliente, non solo l’efficacia visiva del trattamento (una pianta più verde non è necessariamente sana) ma anche la persistenza oggettiva e quantitativa del principio attivo. I fattori che influiscono sulla riuscita di un processo chimico di somministrazione di un fitofarmaco ad un essere vivente sono molti e l’obiettivo prefissato è più grande del semplice lavoro di iniezione endoterapica. Vogliamo realmente salvare il patrimonio arboreo di Roma e dei romani.

 

Tempi e schema di lavoro 

La nostra squadra tipo prevede tre operatori (dei quali uno è un dottore forestale, o perito agrario) che realizzano da 35 a 50 iniezioni endoterapiche al giorno.

Le iniezioni al terreno sono realizzate con un’altra squadra operativa composta da due persone.

Od oggi Ekogeo vanta un’esperienza specifica di circa 2 anni sul trattamento della Toumeyella parvicornis, ed il nostro approccio ha portato a risultati soddisfacenti.

La serietà del nostro approccio a questa grave questione che coinvolge i pini romani ed un paesaggio che rappresenta Roma nel mondo, è stata recentemente premiata dal Comune di Roma. Stiamo già realizzando i trattamenti dei pini più importanti di Roma (Via del Circo Massimo, Via delle Terme Deciane, Via dei Cerchi, Via di Valle Murcia (Roseto Comunale), Via dell’ara Massima di Ercole, Via di San Gregorio, Piazza dell’Arco di Costantino.



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